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- Rivista di Pneumologia Pediatrica
- Il follow-up del neonato con problemi respiratori
Editoriale

Qualche cambiamento all’orizzonte…
Pneumologia Pediatrica ha una lunga e qualificata tradizione ed è considerata fra le riviste storiche per il pediatra italiano. È con vero piacere che, insieme a Franca Rusconi e Francesca Santamaria, ci apprestiamo a prendere il timone di Pneumologia Pediatrica. Raccogliamo con entusiasmo una rivista che, grazie al Professor Angelo Barbato, direttore negli ultimi anni, e al comitato editoriale, è cresciuta in qualità e consensi. Ad Angelo che lascia la rivista per prendere la direzione della SIMRI, porgiamo il nostro ringraziamento e quello di tutti i lettori.
Pneumologia Pediatrica negli ultimi anni si è imposta come un importante strumento di formazione permanente e confidiamo che rimarrà un punto di riferimento per il pediatra e per chi si interessa di medicina respiratoria del bambino. Invitiamo quindi i lettori a scriverci e ad aiutarci affinché la rivista continui a dare risposte concrete alle esigenze della pediatria.
In questo numero viene affrontata la tematica de “Il follow-up del neonato con problemi respiratori”. Gli autori sono esperti ben noti e hanno sviluppato nei loro articoli diversi aspetti del follow-up respiratorio dei bambini prematuri, dei bambini con anomalie congenite - come l’ernia diaframmatica e l’atresia esofagea - e del neonato con ipertensione polmonare. Come pediatri sappiamo bene che il miglioramento delle cure intensive in epoca neonatale ha portato ad un aumento della sopravvivenza di questi bambini che, nel corso dei primi anni di vita, presentano una considerevole morbilità respiratoria.
La malattia respiratoria cronica dell’infanzia (CLDI), tipica dei bambini nati prematuri, è probabilmente l’esempio più tipico dei nostri giorni e, in molti casi, questi bambini presentano alterazioni permanenti della funzionalità respiratoria e dovranno poi essere presentati ai medici dell’adulto. Non è ancora chiaro quale sarà l’outcome di questi soggetti che dovrebbero quindi essere inseriti in programmi di follow-up in grado di identificare precocemente gli individui a maggior rischio e di verificare nel tempo l’andamento della funzionalità respiratoria. Analoghe considerazioni vanno fatte per le altre anomalie congenite trattate per le quali solo un approccio longitudinale permetterà di fare luce sul rapporto che c’è fra il problema respiratorio neonatale e lo sviluppo del polmone da adulto. Viene infine portato un aggiornamento sulle indicazioni all’esame endoscopico delle vie aeree nei lattanti con patologie ostruttive congenite.
Siamo certi che questa monografia porterà a tutti noi un efficace contributo per migliorare le conoscenze e la cura dei bambini con pneumopatia ad esordio neonatale.