Archivio > Vai alle uscite del 2002 > Vai aVolume 2, Numero 8 - Dicembre 2002
- La bronchiolite da VRS
La profilassi dell’infezione da Virus Respiratorio Sinciziale: costi e benefici per la prevenzione della bronchiolite nel bambino prematuro Prophylaxis for Respiratory Syncytial Virus: costs and benefits of bronchiolitis prevention in preterm infants

Riassunto. Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è la causa principale di infezione delle basse vie aeree nei lattanti e nei piccoli bambini. Nei neonati pretermine l’infezione può causare manifestazioni particolarmente gravi che possono richiedere una più frequente ospedalizzazione. Nel corso degli ultimi venti anni l’immunoprofilassi attiva è stata oggetto di numerosi studi, ma la limitazione principale allo sviluppo ed utilizzo di un vaccino anti-VRS è legata alla notevole eterogeneità del virus. Recenti sono le esperienze cliniche di immunoprofilassi passiva sia con immunoglobuline specifiche che con anticorpo monoclonale. Trial clinici hanno dimostrato che la profilassi con palivizumab è efficace nel ridurre il rischio di ospedalizzazione in pazienti pediatrici, specie pretermine con o senza displasia broncopolmonare. A causa del suo elevato costo recentemente è stato messo in discussione il rapporto costo-beneficio di tale programma preventivo. Al fine di effettuare una valutazione scientificamente corretta, si rende tuttavia necessario tenere conto del costo economico aggiuntivo delle spese non mediche sostenute dalla famiglia e dalla società.
Summary. Respiratory Syncytial Virus (RSV) is the most important causative agent of viral respiratory tract infections in infants and young children. In preterm newborns the infection can cause particularly severe manifestations that may require frequent hospitalisation. Intensive research during the past two decades has resulted in several interesting candidate vaccines, some of which have gone through testing in humans. Recently, passive immunization against RSV, and in particular monoclonal antibodies with neutralizing activity have became available. In randomised trials, prophylaxis with palivizumab was associated with a significantly lower hospitalisation rate in infants born prematurely with or without chronic lung disease. Because of the high cost, prophylaxis with palivizumab might not be cost effective; however a scientifically correct evaluation will have take into account the extra non-medical expenses, which are an economical burden both for the patient’s family and society.