Archivio > Vai alle uscite del 2007 > Vai aVolume 7, Numero 28 - Dicembre 2007
- Novità dall'XI Congresso SIMRI, 21/23 Giugno 2007
Ruolo dell'otorinolaringoiatra nella diagnosi e terapia dei corpi estranei inalati Role of the ENT specialist in the diagnosis and treatment of inhaled external bodies

Riassunto. L'inalazione di corpi estranei è una circostanza abbastanza frequente nei servizi di emergenza, soprattutto in età pediatrica. La patologia può determinare complicanze gravi e pertanto richiede una valutazione e un trattamento immediato da parte di personale specializzato. Ne sono soprattutto colpiti i bambini, in particolare sotto i 3 anni, in circa il 75-79% dei casi; a volte la prognosi può divenire infausta con insorgenza di asfissia e arresto cardiaco. Fortunatamente l’avvento di moderne tecniche broncoscopiche e la migliore organizzazione chirurgica ha permesso di ridurre la mortalità dal 50% circa, segnalata sino alla metà del secolo scorso, all’attuale 1% circa. Le opzioni terapeutiche possono coinvolgere specificamente l'otorinolaringoiatra nella localizzazione alta del corpo estraneo e l'endoscopista o chirurgo toracico in quella tracheobronchiale, organizzati in una équipe multidisciplinare che comprenda anche l’anestesista e personale paramedico qualificato e opportunamente addestrato. Il ruolo dell’otorinolaringoiatra non si limita solo alla diagnosi ed al trattamento dei corpi estranei localizzati nella regione ipofaringo-laringea ma è di fondamentale importanza anche nell’estrazione di quelli localizzati a livello dei primi anelli tracheali e nell’esecuzione della tracheotomia d’urgenza nel caso in cui il corpo estraneo risalga a livello glottico con i colpi di tosse o quando, nelle manovre di estrazione, rimanga intrappolato a questo livello o provochi edema o emorragia. Esiste inoltre la possibilità di estrazione di corpi estranei voluminosi e a superficie irregolare per via tracheotomica.