Archivio > Vai alle uscite del 2007 > Vai aVolume 7, Numero 28 - Dicembre 2007
- Novità dall'XI Congresso SIMRI, 21/23 Giugno 2007
La prevenzione dell'allergia

Riassunto. La patologia allergica è molto frequente nella popolazione occidentale e negli ultimi anni si è osservato un costante aumento delle allergie. Sia le abitudini di vita che l’ambiente in cui si vive influenzano la prevalenza delle malattie allergiche. Un’esposizione precoce ad esempio all’acaro della polvere aumenta la possibilità di sviluppo di uno stato di iperresponsività delle vie aeree nei bambini sensibilizzati con wheezing. Lo studio tedesco MAS-Study ha evidenziato come la prevalenza di wheezing sia molto maggiore a 13 anni in chi è allergico agli allergeni perenni ed abbia avuto una sensibilizzazione precoce. Prevenzione è un termine che comprende una vasta gamma di obiettivi: la prevenzione infatti può essere di tipo primario, secondario e terziario. La prevenzione ideale è quella che impedisce ad un soggetto appartenente ad una popolazione generale di manifestare la patologia, in questo caso di diventare allergico. Per quanto riguarda la dieta, numerosi interventi di tipo preventivo primario sono stati tentati, spesso con risultati non significativi, intervenendo sulla dieta materna, sull’allattamento e con la somministrazione precoce di probiotici e prebiotici. L’approccio alla profilassi delle malattie allergiche nel soggetto asmatico può essere limitato a poche manovre singole o prevedere un intervento articolato e complesso su vari fronti. Una recente analisi ha evidenziato come nel caso della prevenzione primaria dell’asma in età infantile gli studi dove è stato previsto un intervento monotematico hanno dato risultati deludenti che non favoriscono l’uso del trattamento attivo nei confronti del placebo. Al contrario gli studi dove l’intervento è stato più articolato con l’utilizzo di una serie di misure sia ambientali che dietetiche che comportamentali (non esposizione al fumo di sigaretta) hanno dato risultati a favore del trattamento attivo non solo in età prescolare ma anche in età scolare. Un approccio con diverse sfaccettature può essere efficace nel ritardare o prevenire l’asma, mentre un intervento singolo risulta spesso non efficace. È certo però che la profilassi resta uno dei cardini del trattamento della patologia allergica.