Archivio > Vai alle uscite del 2020 > Vai aVolume 20, Numero 79 - Settembre 2020
- Tematiche Attuali in Pneumologia Pediatrica
La telemedicina e la ventilazione domiciliare a lungo termine

La telemedicina rappresenta un campo in espansione, che sempre più si sta diffondendo nella gestione dei pazienti affetti da patologia cronica. Nello specifico i bambini affetti da insufficienza respiratoria cronica ed in ventilazione meccanica domiciliare a lungo termine, rappresentano una popolazione che può beneficiare dei vantaggi offerti dall’uso delle telecomunicazioni in campo medico.
Il tele-monitoraggio dei ventilatori domiciliari consente al clinico di accedere da remoto ai dati del software integrato al ventilatore del paziente e di valutare pertanto l’aderenza all’utilizzo del ventilatore, l’efficacia della ventilazione ed eventuale presenza di fughe d’aria. Tali informazioni consentono di avere dati rispetto all’andamento del paziente in ventilazione e potenzialmente potrebbero portare a una riduzione degli spostamenti per valutazione del setting ventilatorio, nonché ad un monitoraggio a distanza del paziente in corso di training alla ventilazione, con riduzione del tempo di ospedalizzazione. I limiti dell’applicazione della telemedicina nel campo della ventilazione domiciliare a lungo termine sono rappresentati prevalentemente da una mancanza di standardizzazione dei dati ottenuti, dall’assenza in commercio di software ad uso specificamente pediatrico e dalla difficoltà di accesso alla tecnologia per le fasce di popolazione più povere.
In conclusione, il tele-monitoraggio è senz’altro una promettente modalità di follow-up dei pazienti in ventilazione meccanica domiciliare a lungo termine e avrà verosimilmente un ruolo sempre più determinante in futuro nella gestione di tali pazienti. Ulteriori studi su larga scala sono necessari per validare e standardizzare l’utilizzo della telemedicina in questo campo di applicazione.
Telemedicine is an expanding field, which is increasingly spreading in the management of patients with chronic diseases. Specifically, children with chronic respiratory failure and long-term home mechanical ventilation represent a population that can take advantage of the use of telecommunications.
The remote monitoring of home ventilators allows to access the data of the software integrated with the patient’s ventilator. Therefore, the clinician can evaluate the adherence to the use of the ventilator, the effectiveness of the ventilation and any presence of air leaks. This information allows to reduce admissions for evaluation of the ventilatory setting, as well as to reduce hospitalization time during ventilation training. The limits of the application of telemedicine in the field of long-term home ventilation are mainly represented by a lack of standardization of the data obtained, by the absence of software for specific pediatric purpose and by the difficulty of access to technology for disadvantaged population.
In conclusion, remote monitoring is undoubtedly a promising way to follow-up patients on long-term home mechanical ventilation and will likely play an increasingly decisive role in the future in their management.
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