Archivio > Vai alle uscite del 2012 > Vai aVolume 12, Numero 46 - Giugno 2012
- Pneumologia interventistica in Pediatria
Patologie e trattamento delle basse vie respiratorie
In età pediatrica il restringimento delle vie aeree può mettere seriamente in pericolo la vita del bambino. Il posizionamento di stent all’interno delle vie aeree può rappresentare una metodica complementare al trattamento chirurgico o, viceversa, può essere una valida alternativa a quest’ultimo nel trattamento di varie condizioni morbose, quali tracheomalacia, broncomalacia, stenosi tracheale fissa, stenosi tracheale postoperatoria dopo ricostruzione tracheale, malacia tracheobronchiale da anomalia vascolare dopo trattamento chirurgico. Gli stent tracheobronchiali disponibili sul mercato si dividono in due categorie: stent in silicone e stent metallici. I primi sono ben tollerati dalla mucosa tracheale, quindi possono essere lasciati in situ per parecchio tempo e sono facilmente rimovibili. Al contrario, gli stent metallici (se non ricoperti di silicone) si epitelizzano completamente e ciò, se da una parte può rendere estremamente difficile la loro rimozione, dall’altra permette, nel corso del tempo, di mantenere una migliore clearance mucociliare, interrotta invece dalle protesi in silicone. Sono state descritte diverse complicanze correlate all’uso di stent in età pediatrica, quali infezioni, formazione di granulomi, migrazione dello stent, rottura di fibre metalliche, ostruzione bronchiale dovuta all’introduzione della protesi stessa o alla formazione di tessuto di granulazione.





