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- Pneumologia interventistica in Pediatria

Volume 12, Numero 46 - Giugno 2012

La sedazione per broncoscopia da parte del pediatra

La broncoscopia come altre procedure invasive è sempre più frequentemente eseguita in sedazione profonda anche al di fuori della sala operatoria e da personale non anestesista. Per effettuare una sedazione sicura si deve procedere innanzitutto ad una accurata anamnesi ed esame obiettivo del paziente incentrati soprattutto sulla conformazione delle vie aeree, la presenza di apnee ostruttive e di problemi cardiorespiratori. Vi sono vari livelli di sedazione da quella minima, alla moderata, profonda, fino alla anestesia generale. Per la broncoscopia è consigliata la sedazione profonda mediante una combinazione di benzodiazepine (per es. midazolam) per le proprietà sedative, amnesiche e ipnotiche, di oppioidi (per es. fentanyl) o ketamina per il controllo del dolore e di un anestetico endovenoso come il propofol per aumentare l’ipnosi e sopprimere i riflessi di protezione delle vie aeree. Durante la broncoscopia, sono fondamentali l’assistenza alle vie aeree che può avvenire attraverso varie modalità (maschera facciale, cannula nasofaringea, maschera laringea, o tubo endotracheale) e il monitoraggio non solo strumentale ma anche tramite l’ispezione e l’ascoltazione del torace per il rischio di desaturazione.