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- La cura del bambino con IRC: dall’ospedale al territorio

Volume 9, Numero 33 - Marzo 2009

Il bambino in insufficienza respiratoria cronica nei reparti di pediatria: la terapia semintensiva respiratoria.

  I posti letto di Terapia intensiva sono pochi e presentano costi estremamente elevati. La comunità scientifica internazionale ha quindi recentemente evidenziato la necessità di strutture in cui pazienti ad elevato grado di complessità ma senza bisogno di cure intensive potessero essere accolti. Tale esigenza è nata nell’ambito della Medicina Respiratoria a causa dell’elevato numero di pazienti cronici, molti dei quali ventilatore-dipendenti, che affollavano le Unità di Terapia intensiva, con costi elevati, elevato numero di complicanze e mancanza di privacy da parte dei pazienti. Sono quindi nate le prime esperienze di Terapia semintensiva respiratoria per adulti, ancora rare in Europa e nel mondo, senza peraltro, almeno in Italia, una ben precisa definizione legislativa. La Terapia semintensiva respiratoria pediatrica è, a maggior ragione, un’entità ancora agli albori che da circa 2 anni è iniziata presso l’Ospedale pediatrico “Bambino Gesù”. L'Unità di Terapia Semintensiva Respiratoria (UTSIR) è finalizzata al trattamento della grave insufficienza respiratoria ipossiemica o ipossiemico-ipercapnica con un trattamento farmacologico e con ventilazione meccanica non-invasiva garantendo nel contempo al paziente un monitoraggio strumentale continuo dei parametri vitali fino al superamento della fase critica. Lo scopo di questo articolo è quello di illustrare le caratteristiche fondamentali di una Unità di Terapia Semintensiva Respiratoria Pediatrica, i pazienti che ad essa afferiscono e le modalità di ammissione e dimissione.